Io amo la pubblicità. A me piace. Gli spot, intendo. Non guardo i programmi in tv, ma gli spot li vedo volentieri, e infatti invece di andare al cinema vado a vedere i festival dei corti (a proposito, adesso a Venezia c'è questo, il che è un evento visto che ormai è già tanto se in città è ancora aperta la Fenice).
Potremmo anche parlare della maledizione che mi porta a essere sempre altrove quando in città c'è un festival dei corti, o anche una recita della Shaula, ma non posso andare fuori tema al primo post effettivo di questo blog diesel (che cazzo l'ho fatto a fare, diesel, che adesso costa come la benzina? Non potevo fare il blog a metano? O meglio ancora il blog bici? Ma che poi, che cazzo me ne faccio della bici a Venezia, che non si può usare? Va beh, sto andando fuori tema. Ne approfitto per chiudere la parentesi) e fare finta che non sia successo niente. Come vedete sono riuscita a infilare anche un arguto espediente di metaletteratura in un post che si chiama come una figura retorica. Il mio prof di critica letteraria di Sassari sarebbe ancora una volta fiero di me (chissà che fine ha fatto. Era anche un tipo interessante!). Ma passiamo dal festival del fuori tema alle pubblicità. Con agile parallelo potrei ora legittimare tutte queste divagazioni evocando lo spirito di Dante e sfruttando biecamente il suo abuso di similitudini PER (metto la maiuscola perché mi sto bellamente facendo beffe della punteggiatura, lasciando ogni possibile virgola a casa; virgole che, come vedete, abbondano invece nella parentesi che ormai da quasi due righe imperversa nel testo, accompagnate da un ormai desueto puntevvirgola. E insomma, riprendendo il discorso, metto PER maiuscolo usando la grafia come espediente metaretorico (non esiste? Chi se ne frega, l'ho inventato adesso io. Provate a dirmi qualcosa, su!, che poi vi aspetto all'uscita.) al fine di introdurre un'ideale marcatura nel discorso, in modo da far riposare il lettore e introdurre un elemento di stacco. Non so neanch'io di cosa sto parlando, pertanto chiudo questa seconda (trascurando quelle interne) parentesi) dicevo PER farvi credere che l'effetto sia voluto e intenda proprio richiamare la continua interruzione del programma principale che è tipica manifestazione dello spot pubblicitario. Ma invece no! La similitudine mi è venuta bel bella solo ora! Che bello saper fare i collegamenti! Anche la mia prof di Lettere delle medie, ora, sarebbe fiera del lavoro svolto.
E comunque volevo parlarvi della pubblicità. Ma non di quella in tv: di quella sui video di Youtube.
Perché è tutta la sera che mi guardo i video vecchi di Crozza e PRIMA DI CIASCUNO c'è la pubblicità. Quindici secondi. Te li cucchi per forza, perché non sono di quelli che puoi mandare avanti, ma quelli col timer che fa il conto alla rovescia e l'unica cosa che puoi fare per ribellarti è togliere il volume. PRIMA DI OGNUNO. A parte che questa storia degli spot in Internet sta cominciando a diventare veramente seccante, coi pop-up che ti si aprono mentre guardi il sito del Corriere, a tradimento, e hanno anche il volume a palla e ti viene un colpo. Oppure mentre guardi la posta su Hotmail. E ti si apre questa finestrina che ti occupa tutta la pagina, e devi prenderti la briga di cliccarla, ma poi ci ripassi inavvertitamente sopra sol puntatore e si riapre, e solo alla decima volta ti accorgi che il finto tastino per chiuderlo definitivamente non è la icsina in alto a destra dove c'è scritto CHIUDI ma quella in basso in piccolo che dice che per chiudere definitivamente devi cliccare lì. Ormai è una perversione. E comunque, io dicevo che prima dei video di Crozza (quelli del canale Rai, eh. Mica random. La Rai. Ci siamo capiti, insomma) mi devo sciroppare il balletto di Fiorello.
Il problema è che è SEMPRE il balletto di Fiorello. Sempre lo stesso spot, per ogni video. Ma cambiateli! Fate rotare gli sponsor! Variate! No. Sempre loro tre col parrucchino. E' estenuante (scusate l'apostofo, ma non so dove sia la è maiuscola nel Mac). E a me gli spot piacciono anche, come vi dicevo all'inizio. Ma così è troppo.
E il brutto è che non posso farci niente. Non è che se pago il canone mi esentano (ma sarebbe una bella idea. Onesta, magari. Decisamente fuori moda.). Non posso scegliere di vederli in bassa risoluzione e mi esentano. No. Me li devi cuccare.
La pubblicità è la punizione per il video.
Trovo tutto questo molto cattolico.
Io neanche
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giovedì 29 marzo 2012
sabato 17 marzo 2012
Vorrei essere inglese
, per sentirmi fiera di me per il semplice fatto di aver pronunciato una parola in una lingua straniera.
L'entusiasmo di un bambino e l'autostima di un adolescente. Dev'essere questo, il segreto per vivere felici e conquistare il mondo.
L'entusiasmo di un bambino e l'autostima di un adolescente. Dev'essere questo, il segreto per vivere felici e conquistare il mondo.
sabato 3 marzo 2012
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